abbiamo infilato la testa dentro la lavatrice per salutare le nebulose
e ci siamo rotolati in uno scontro feroce di risate
e ancora non abbiamo districato il dilemma del gelato al sabato pomeriggio
e sempre immobile è il divieto dei pantaloni bianchi.
da tempo ormai hai divorziato con il galateo, da poco io non disegno più geometrie maldestre sul corpo.
tu ogni giorno ti porti nelle tasche diverse canzoni e il ricordo di molti divani, io tra i capelli custodisco molti rullini e l'utopia di un incendio perpetuo.
mi sono chiesta se siamo la somma di imprudenze arlecchine e dei viaggi in macchina per andare a pescare pasticcini.
in un altro maggio io ero una collezionista di respiri accelerati. tu li hai intrappolati tutti con le tue calamite. io ancora non so come hai fatto, a rubarmeli sotto al naso così rapidamente.
io nemmeno ti so cucinare la pasta al gorgonzola.
non mi spiego nemmeno come hai fatto a sorridere a quello spaventapasseri vestito di rosso, che si avvicinava con una sigaretta e una camminata ubriaca. e ancora ho difficoltà a riconoscere la tua astronave parcheggiata. però so che il sole tra le nostre dita non ustiona e che il pistacchio è un ottimo compromesso. questo mi basta.

La Recita Delle Luci Al Neon - Martina

(in una mano un bacio, nell’altra un’insetticida)

messaggio ore 13:53
“vorrei scappare e venire lì da te
portarti da qualche parte e vivere di niente”

Anonimo asked: anon va bene così: "titolo: mamma", "descrizione: mia che tette!"?

ahhahahahahahahahhahaahahahahahhahahahah muoio

Anonimo asked: scrivi qualcosa, dando al testo il titolo "mamma"

aiuto, è difficile… ci posso provare

paludini:

immagino che l'intimità assoluta tra due esseri umani sia diventare l'uno il co-narratore delle storie dell'altro

non uscire il sabato sera e svegliarsi alle sette della domenica mattina per studiare era una meta che mai avrei immaginato di poter raggiungere

cenereinbocca:

Saremo mutevoli, effimere, ci faremo solleticare dal vento di città sconosciute, ci allontaneremo, piangeremo e urleremo le nostre rivoluzioni altrove; tuttavia osserveremo su specchio del vero piccoli nidi affiancati crescere come grandi alberi, ricordando le tempestose onde che ci portarono l'una accanto all'altra. E finché ciò accadrà io sarò realmente a casa.
(ora sto giocando a nascondino con me stessa, ma ti prometto che tornerò presto a fare colazione, tu alza il dito, io lo faccio sempre)

quanto bene che ti voglio

cenereinbocca asked: Sei sempre Il mio girasole preferito.

ti abbraccierei forte

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